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In questo video ho parlato di una frase che si sente molto spesso durante le partite:
“Calciala su!” oppure “Calciala avanti!”
Quando un bambino ha la palla e il mister gli urla questa cosa, spesso pensa di aiutarlo.
In realtà gli sta insegnando una cosa:
liberarsi del problema.
Il “problema”, di solito, è il rischio di perdere la palla vicino alla propria porta.
E qui vale la pena sfatare subito un piccolo tabù:
anche nei Primi Calci si può iniziare a costruire dal basso.
Ovviamente non nel senso tattico del calcio agonistico.
SFATIAMO IL TABU’
Quando parlo di costruzione dal basso nei Primi Calci non parlo di tattica collettiva.
Non parlo di attirare gli avversari, svuotare spazi o creare linee di passaggio.
Il concetto è molto più semplice:
mantenere il possesso della palla, individualmente o insieme ai compagni, per passare dalla propria metà campo a quella avversaria.
In altre parole:
non buttare la palla in avanti a caso.
NELLA PRATICA…
Il compito di noi istruttori è allo stesso tempo semplice e complesso:
creare contesti di gioco che generino esperienze.
Situazioni che producano errori, adattamenti e nuove soluzioni.
Personalmente trovo molto efficace alternare situazioni a numero ridotto a partite o giochi a tema con numeri reali.
Le prime permettono ai bambini di toccare più palloni e vivere più situazioni.
Le seconde aiutano a riconoscere gli spazi e le relazioni tra compagni e avversari.
Niente lunghi discorsi.
Niente spiegazioni tattiche complicate.
Il gioco insegna molto meglio delle nostre parole.
Giocando i bambini imparano che:
• se ho spazio posso condurre o dribblare
• se trovo un muro posso collaborare con un compagno
• se un compagno ha la palla è utile muoversi nello spazio libero
Per aiutare i bambini a riconoscere gli spazi utilizzo una struttura molto semplice.
Divido il campo in tre zone verticali:
• due corridoi laterali
• un castello centrale
Il castello è la zona più importante da conquistare e difendere.
Mi piace usare parole semplici e anche un po’ figurative.
I bambini le capiscono e le ricordano molto più facilmente.
Sono principi semplici da cui partire, ma fondamentali.
E sono perfettamente applicabili anche nella categoria Primi Calci.
Perché il vero obiettivo non è evitare l’errore.
È aiutare i bambini a imparare a gestire il gioco.
